Quest' opera l' ho intitolata
"Brain Covid" perché con essa ho voluto rievocare il duro momento storico in cui tutto il mondo, bruscamente, si è dovuto fermare e fare i conti con una durissima realtà.
Liberare il respiro imprigionato da una realtà inaspettata e cruda, un gesto spontaneo e quotidiano condiviso da tutti.
Un fazzoletto con del muco, e con esso anche parti di cervello, per simboleggiare come il Covid ha cambiato nel corpo, ma soprattutto nell'animo, ognuno di noi, subendo ripercussioni anche nel nostro subcoscio, ossia la parte intermedia della nostra psiche in cui emozioni e ricordi, che non sono attualmente sotto la nostra attenzione, possono però essere richiamati facilmente alla mente.