Questo lavoro è un tentativo di riflettere sulla mia propria esistenza nel flusso del tempo e all’interno di un ciclo naturale più ampio. La nascita dei miei figli ha reso più acuta la percezione del tempo e della fragilità del “presente” — la sensazione che ogni momento perda immediatamente la sua definizione e scivoli via, dissolvendosi tra passato e futuro, nonostante ogni tentativo di trattenerlo.
In questo contesto, la pittura diventa un modo per osservare questa condizione: un’immagine che non fissa il tempo, ma mostra la sua instabilità. Anche quando rappresenta qualcosa di concreto e quotidiano, resta attraversata da questa sensazione di transitorietà, dove la presenza non è mai completamente stabile.