L'opera è una rappresentazione del concetto di eliotropia applicato all'Uomo. Con eliotropia si intende la naturale capacità di alcuni organismi di orientarsi verso la luce del sole, motivo per cui il girasole è denominato anche "eliotropo".
In senso più ampio, il mio quadro vuole essere un invito a tendere sempre verso la luce, a non lasciarsi inghiottire dalla paura, dal dolore, dalla solitudine, dal senso di inadeguatezza, a non sprofondare nell'oscurità anche quando il vuoto ci attanaglia, bensì a ricercare uno spiraglio di luce verso cui orientarsi, una stella polare che ci indichi la via.
Ognuno di noi porta con sé la sua storia, il suo lenzuolo intriso di esperienze e ricordi, stroppicato e ripiegato da momenti di vita vissuta. Questo lenzuolo è parte di noi, è estensione della nostra stessa pelle, però non deve determinarci o soffocarci, non deve impedirici di guardare verso la luce.
L'opera è un acrilico su tela su telaio di legno, di dimensioni 40×60 cm.