Year2026
MediumMixed Media Sculpture
Dimensions 250 × 300 × 250 cm
Price€5500 EUR
Touch Me Softly è un’installazione autobiografica e partecipativa costruita con materiali di recupero industriale, resine, vetro, luce, tessuti e oggetti rituali raccolti nel corso di molti anni. Una vecchia lavatrice diventa una sorta di confessionale contemporaneo, luogo di osservazione e confronto dove il visitatore è invitato a chinarsi, toccare l’opera e scoprirne l’interno attraverso un oblò resinato, il cestello rotante e piccoli varchi che rivelano dettagli nascosti. L’opera è ospitata in una struttura autoportante rivestita da tessuti simbolici provenienti da luoghi ed epoche diverse, trasformando lo spazio in un ambiente immersivo sospeso tra rovina industriale, reliquiario e luogo di culto contemporaneo. Al suo interno convivono simboli religiosi, cultura pop, eros, abuso, sessualità, frammenti della società dei consumi e riferimenti al potere, alla guerra mediatica, alla manipolazione collettiva e alla spettacolarizzazione della realtà. Libri, immagini, oggetti e materiali eterogenei dialogano come reperti di una memoria personale e collettiva. Alcune parti dell’installazione rilasciano sulle mani del pubblico una sottile polvere dorata composta da mica, minerale naturale non tossico, lasciando una traccia fisica dell’esperienza. La lenta rotazione di alcuni elementi e la luce interna contribuiscono a creare una dimensione ipnotica e rituale. Sopra la struttura emergono elementi reliquiari in vetro, resina, metallo, legno e materiali organici. Le sfere trasparenti permettono di osservare dettagli interni che richiamano simbolicamente il grembo materno, mentre la presenza della bottiglia e del calice rappresenta un brindisi alla vita e un omaggio al corpo femminile. Touch Me Softly è una riflessione sul desiderio di possesso, sul potere, sulla memoria, sul sacro contemporaneo e sulla necessità umana di cercare significato nel caos. – AB