sei euro e venti

Chiara Olmi Rol

Year2025

MediumOther

Custom Mediumtecnica mista su carta

Dimensions 76 × 94 cm

Price€1500 EUR

"Sei euro e venti" opera in tecnica mista su carta, racchiude in una cifra minima l'enormità della perdita e diventa la chiave di lettura emotiva dell'intera opera.
Quest'opera nasce da un ricordo che ha segnato profondamente la mia esistenza e la storia della mia famiglia. La figura rappresentata è mia madre, ma non come ritratto realistico: il suo corpo diventa il simbolo di una ferita emotiva che continua a vivere nella memoria.

L'opera trae origine dal giorno in cui venne scoperto che tutti i risparmi accumulati in una vita erano stati consumati dalla dipendenza da gioco d'azzardo di mio padre. Ero presente. Ricordo ancora il momento in cui la cassiera della banca comunicò che sul conto erano rimasti soltanto sei euro e venti centesimi. Lo smarrimento, il dolore e la disperazione di mia madre si sono impressi in modo indelebile dentro di me.
La figura è rappresentata capovolta, sospesa in uno stato di disorientamento e perdita. Gli occhi privi di sguardo evocano lo shock e l'impossibilità di comprendere pienamente ciò che sta accadendo, mentre la grande bocca aperta diventa un grido silenzioso, una voragine che richiama tanto il dolore umano quanto la natura divorante della dipendenza. Le mani, abbandonate lungo il corpo, testimoniano una condizione di vulnerabilità e impotenza.

Attraverso questa immagine non racconto soltanto un episodio personale, ma una realtà condivisa da molte famiglie che convivono con la ludopatia. L'opera riflette sulle conseguenze invisibili della dipendenza: il senso di perdita, la frattura degli affetti, il trauma che attraversa le generazioni e rimane impresso nella memoria emotiva di chi lo vive.

"Sei euro e venti" rappresenta il momento in cui un'intera vita di sacrifici si è trasformata in assenza. Da quella memoria nasce questa immagine: un tentativo di dare forma al dolore e di trasformare una ferita privata in testimonianza universale.