“Servire per lo sviluppo dei popoli in un mediterraneo di pace” è il titolo del premio istituito dal Distretto 2110 -Sicilia e Malta- in ricordo di Ferruccio Vignola, governatore 1996/97.
Con quest’opera in bronzo l’autore Mario Schilirò ha voluto trasmettere un messaggio universale attraverso la simbologia artistica e architettonica: per Schilirò l’arte espressa dai vari popoli è capace di travalicare i confini, di essere un punto di incontro e di superare le incomprensioni.
In questa rappresentazione bronzea la Sicilia è il centro del Mediterraneo, il mare che divide le terre si trasforma in un ponte che unisce le culture, la Sicilia diventa il ponte tra i popoli.
L’elefante con l’obelisco sul dorso, simbolo di Catania, è l’emblema della sinergia tra culture: l’animale di origine africana sorregge un manufatto egizio in simbiosi con il barocco siciliano. Il tempio della Concordia di Agrigento rappresenta la Sicilia ellenica e richiama idealmente la Grecia stessa. E’ il simbolo dell’armonia e, come dice il nome, della “Concordia” necessaria tra i popoli. Al personaggio di Piazza Pretoria di Palermo, una delle divinità fluviali della celebre “Fontana della Vergogna”, spetta il compito di racchiudere l’intera Sicilia in un abbraccio scenografico.
Accostare i simboli della Sicilia a quelli dell’Africa e della Grecia, non significa tracciare confini politici ma linee di continuità estetica. E’ la prova che l’architettura, la scultura e il mito parlano, ad ogni latitudine, la stessa lingua. L’arte diventa uno strumento diplomatico e umanitario tra i più potenti, capace di annullare le incomprensioni e promuovere, come auspicato dal Rotary, lo sviluppo e la pace.
Una scia di stelle evoca l’ideale europeo ed ecumenico quale guida luminosa verso una convivenza pacifica. La ruota dentata ricorda il ruolo del Rotary, giacché lo “sviluppo dei popoli” non è solo spirituale ma passa attraverso l’impegno e il servizio.