Alterazioni di Realtà

Silvia Coletti

Year2026

MediumMixed Media on Board

Dimensions 83 × 64 cm

Price€620 EUR

Acrilico su pannello, plastica, ceramica, gesso e rame.
Per la fenomenologia, la percezione è il modo in cui il soggetto "costituisce" il mondo. Nell'allucinazione, questa dinamica si rompe: il mondo interno straripa e invade lo spazio esterno. Il movimento rotatorio e centrifugo dei colori racconta proprio questo dinamico "straripamento". Il pensiero, liberato dai freni inibitori della logica razionale, esplode verso l'esterno, macchiando il "vuoto" bianco dello sfondo.
È una rappresentazione visiva del concetto di "espansione della coscienza" o del flusso psichedelico: l'allucinazione diventa uno strumento paradossale per vedere oltre la superficie ordinaria delle cose, rivelando la natura vibrante e caotica della mente.
Un dettaglio importante è che, nonostante il titolo evochi il delirio o la perdita di contatto con la realtà, al centro esatto c'è un raggruppamento di cerchi quasi atomico, geometrico e definito. Immanuel Kant sosteneva che noi non conosciamo la realtà in sé (il noumeno), ma solo come appare a noi attraverso le forme pure della nostra mente (spazio, tempo e categorie). L'opera sembra dirci che anche nell'allucinazione più profonda, la mente umana cerca disperatamente di creare un ordine, un nucleo di senso (i cerchi concentrati) attorno a cui far orbitare il caos cosmico della percezione. I denti rappresentati dal Rame rappresentano il passato e il futuro. Nel momento del delirio è difficile uscire dalla crisi: andare indietro significa ripercorrere il trauma; andare avanti significa gettarsi in un futuro che provoca ansia dell'ignoto.