VᾹC: Parola, Voce, वाच् (what the machine learning is not)

antoniofornara

Year2026

MediumMixed Media Sculpture

Dimensions 125 × 180 × 8 cm

Dedicata alla dea VᾹC (वाच्: Parola) che negli antichi testi vedici ricorre con varie sembianze. Nell’opera sono descritte tre origini della dea: 1) ciò che sta sotto, il mondo interiore, (bassorilievo in marmo) la rappresenta nel rapporto tra l’Io (che mangia il Mondo) e il Sé (che contempla il Mondo); 2) ciò che sta in mezzo, il teatro della coscienza, (tre bassorilievi in terracotta dipinta) ne rappresenta la nascita dalla visione di Agni, il fuoco, da parte di Prajapati il progenitore (tutte le figure presenti, comprese le parti vegetali, fanno riferimento a racconti a lei dedicati); 3) ciò che sta sopra, la proiezione celeste e “il non manifesto” (del linguaggio tre parti sono depositate nel segreto del “non manifesto”, la quarta parte è quella che usano gli uomini; solo perché proietta un’ombra ben più vasta di sé, e inaccessibile, la parola conserva e rinnova il proprio incanto)