Un uomo solo, seduto in uno spazio pensato per la socialità.
Le sedie vuote diventano presenze silenziose, il tempo si dilata, l’attesa prende forma.
In questo lavoro ho voluto raccontare la solitudine urbana contemporanea, fatta non di isolamento fisico, ma di distanza emotiva. Il dipinto è tratto da una fotografia scattata personalmente a Londra.