Nell' immagine viene ritratta in modo simbolico la fondazione del borgo di Gerace e il passaggio dalla cultura della vecchia Locride classica al suo periodo medioevale.
Viene raffigurato quindi il preciso istante in cui l' uomo del tardoantico -che viene rappresentato da un autoritratto dell' artista- innalza l' aquila morta -simbolo delle virtù e degli ideali dell' epoca greco romana- dando le spalle alle rovine della perfezione classicistica -rappresentata dalla statua mutilata- e rivolgendola alla nuova civiltà cristiana appena nata -rappresentata da un cavaliere templare, simbolo poi dell' apice massimo della cultura medievale, e dal neonato-, fa il tutto guardando noi, gli spettatori, testimoni del passaggio epocale.
La scena avviene con sullo sfondo il castello del borgo stesso nelle condizioni in cui lo troviamo oggi, che simbolicamente è il luogo più legato all' evento.