Il soggetto di quest’opera è un individuo totalmente immerso nel proprio pensiero. Per questo motivo la parte più importante del dipinto è il cervello, rappresentato in dimensioni maggiori, mentre il resto del corpo appare ridotto, con viscere e ossa esposte.
Il personaggio è consapevole della sua tendenza al rimuginio continuo e, proprio per questo, cerca di focalizzarsi sulle proprie emozioni ormai sopite, tentando di rianimarle per potersi poi, in un secondo momento, gettare nel mondo a cuore aperto.
Questi due passaggi sono evidenziati principalmente attraverso l’uso del colore. La parte sinistra del corpo è grigia e richiama il metallo: un individuo che funziona in modo meccanico, ma non più umano. Nella parte destra, invece, i colori si scaldano, a indicare il lento riappropriarsi della propria umanità.
La parte destra del quadro si apre infine su uno spazio scuro e burrascoso, nel quale il personaggio dovrà gettarsi quando si sentirà pronto.