Autoritratto del ‘68: l’inquietudine del sopravvissuto. L’autoritratto è uno dei temi centrali dell’arte: un atto creativo che costruisce un’immagine di sé. Per molti è narcisismo o memoria; per Caputo è esplorazione interiore e sperimentazione tecnica. In questo dipinto a olio su MDF, l’artista si rappresenta con intensa introspezione: lo sguardo rivela un’inquietudine forse legata al passato, trattenuta con dignità. La pittura è materica, con colore denso steso a larghe pennellate e lavorato con le dita. Le tonalità terrose, illuminate lateralmente, modellano un volto frontale dai tratti essenziali. Il chiaroscuro conferisce plasticità e profondità. È un autoritratto fisiognomico e psicologico in cui Caputo ricerca la propria identità e il senso del suo essere artista.