L’opera esplora il legame profondo tra dimensione cosmica e memoria umana, trasformando la superficie pittorica in una geografia emotiva in continua mutazione. La materia si stratifica attraverso gesti istintivi, abrasioni e sedimentazioni cromatiche che evocano paesaggi primordiali, mappe celesti e frammenti di esistenza.Le esplosioni di blu attraversano la composizione come energie vitali sospese nello spazio, mentre i rossi intensi introducono impulso e presenza emotiva. Gli inserti dorati emergono come tracce di luce e memoria. L’opera si inserisce in una ricerca dove il gesto pittorico diventa esperienza fisica e spirituale. Ogni segno conserva la memoria del proprio movimento, trasformando la tela in un archivio di tempo, emozione e trasformazione interiore. In Costellazioni terrestri, il disordine apparente si ricompone in una nuova armonia percettiva: una costellazione fragile e potente che invita l’osservatore a perdersi in una geografia astratta e sensoriale