Diluvio universale

A.R.

Year2025

MediumMixed Media on Board

Dimensions 50 × 70 cm

Price€250 EUR

L'opera fa parte di una serie di 7 dipinti che rappresentano momenti diversi della cosmogenesi. In un periodo storico pervaso da guerre e catastrofi, l’artista propone una rinascita a partire da una nuova creazione del cosmo, alla costante ricerca del senso della vita. La terra che appare nella composizione non è un punto fermo: è una crosta che cede, che si spezza sotto la pressione dell'acqua profonda, là dove il magma incontra il vapore e genera quella nube primordiale da cui tutto, ancora una volta, può cominciare. La tavolozza scelta dall'artista ha la precisione di un'intuizione filosofica. L'azzurro è l'elemento dominante — non il blu compatto del mare, ma la qualità luminosa e volatile del cielo quando si apre: l'aria resa visibile, l'invisibile che si fa colore. L'oro attraversa la composizione come energia pura, come luce che non illumina qualcosa, ma è essa stessa la sostanza del reale — rimando alla tradizione dell'icona sacra, dove l'oro non è ornamento ma manifestazione del divino che permea la materia. Il bianco, infine, è il vapore stesso: la soglia, la trasformazione, il momento in cui un elemento cessa di essere ciò che era e non è ancora diventato ciò che sarà. Ma è nella forma che l'opera raggiunge la sua rivelazione più intensa. Quella nube di vapore — generata dallo scontro tra acque sotterranee e fuoco della terra — assume i contorni di un cervello. Non per artificio, non per citazione: per necessità. Il cosmo pensa. O forse è il pensiero stesso che ha la struttura del cosmo: il macrocosmo e il microcosmo si rispecchiano l'uno nell'altro in una corrispondenza che la filosofia naturale greca intuiva e che la scienza contemporanea continua, stupita, a ritrovare. Un'immagine di nascita — non dolce, non indolore, ma vera. L'energia della nuova vita non scende dall'alto: sale dal profondo, si strappa dalla roccia, attraversa l'acqua, diventa aria. Diventa pensiero. Diventa mondo.