Nel dipinto viene ripresa l' opera di Jaques Louis David "La morte di Marat" come base di ispirazione, per essere poi trasformata in modo totale in forma e significato per ritrarre un concetto tratrato nella filosofia di Nietczhe, la morte di Dio.
Ci troviamo davanti a una fabbrica inglese, Dio muore infatti all' alba della rivoluzione industriale, quando ogni forma di credo viene completamente distrutta in favore del singolo individuo, per alienarlo dal concetto di "comunità".
In primo piano troviamo quindi la sua salma, e direttamente dietro di lui, al centro della composizione, una statua di un uomo che è inorridito davanti al suo gesto, il deicidio, tanto che egli è letteralmente "attanagliato dalla morte", rappresentata da uno scheletro che lo avvolge.
Troviamo poi un Lucifero morente, poiché il deicidio non è il trionfo del male, ma la fine di ogni valore, il male compreso, e infine a destra vediamo Nietczhe, che osserva la scena, non agisce, ma guarda.