Year2026
MediumVideo Artwork
Dimensions 300 × 200 × 100 cm
Video installazione su tulle sospeso (o schermo video). Una donna corre su una spiaggia che non è un luogo, ma una soglia. Il tempo non avanza: si piega, ritorna, si riavvolge. Il corpo procede, si arresta, torna indietro; ogni gesto diventa un’eco perpetua. L’immagine della donna, generata con intelligenza artificiale, rende universale il corpo femminile e trasforma la ripetizione in un movimento infinito.
La musica è “Spiegel im Spiegel” di Arvo Pärt, dove il tempo sembra avanzare e ritornare, riflettendo la circolarità del gesto e la sospensione del presente.
L’immagine della donna, generata con intelligenza artificiale, rende universale il corpo femminile e trasforma la ripetizione in un movimento infinito. L’installazione non racconta storie, ma mette in scena un divenire continuo: il futuro non è lineare, è possibilità.