Bassorilievo in marmo di Candoglia, rappresenta Ermes, nella sua veste diurna (parte superiore) come colui che ha portato la scrittura (le cui lettere furono ispirate dal volo delle oche); nella veste notturna (parte centrale) come psicopompo (che accompagna le anime deli morti all'Ade) e nelle sue radici (parte inferiore) con medusa e, più sotto, l'ibis a rappresentare Thot (il dio egizio della scrittura)