Fallen

Tiziano

Year2012

MediumOther

Custom MediumTERRACOTTA

Dimensions 23 × 30 × 23 cm

La scultura si presenta come un'esplosione di emotività racchiusa nella terracotta, un materiale che per sua natura richiama la terra, la vulnerabilità e la fragilità. La figura, potente e muscolosa, è colta in un momento di totale crollo psicologico e fisico. Non c'è traccia di fiera ribellione o di superbia; resta solo il peso devastante della gravità e della consapevolezza.

L'illuminazione drammatica taglia le superfici ruvide e incompiute della creta, accentuando le spaccature e le venature biancastre che rigano il corpo come cicatrici aperte o lacrime solidificate. L'assenza di ali visibili o di elementi divini spoglia la figura della sua originaria natura celeste, lasciandola nuda, "terrena" e irrimediabilmente pesante.

Le mani che coprono il volto sono il fulcro drammatico dell'opera. Rappresentano il rifiuto di vedere la nuova, dolorosa realtà e, al tempo stesso, il disperato tentativo di nascondere la propria vergogna e il proprio pianto. È la cecità autoindotta di chi ha perso la Luce suprema.

Lucifero diventa lo specchio dell'archetipo dell'uomo moderno, vittima del proprio stesso egoismo. Proprio come l'angelo ribelle, l'essere umano agisce spesso spinto dall'orgoglio, dall'ambizione sfrenata o dal desiderio di un tornaconto immediato. Le scelte egoistiche vengono compiute sotto l'effetto di un'ebbrezza di onnipotenza, convinti di poter dominare gli eventi e di non dover mai rendere conto a nessuno (sia esso Dio, la società, la natura o gli affetti).

Questa scultura non rappresenta una condanna, ma una profonda e compassionevole riflessione sulla fragilità. Ricorda all'osservatore che ogni atto di superbia e ogni scelta compiuta nell'indifferenza delle conseguenze porta con sé una cacciata dal proprio "paradiso" personale, lasciandoci nudi, a fare i conti con noi stessi nell'oscurità.