L’opera nasce da un disagio che provo ogniqualvolta non sento dare a questa parola ciò che credo essere il suo giusto valore.
”Fiducia” non è una semplice parola, non indica un oggetto, non si riferisce a qualcosa di materialistico; dare “Fiducia” è esporsi, riceverla è farsene carico come simboleggiano le due bambine che saltano la corda su di un trampolino elastico.
Che cosa significa davvero avere fiducia?
Che cosa significa chiederla, meritarla, custodirla?
“Fiducia” è uno spazio relazionale, uno spazio che non ha un confine ben definito, è un terreno d’incontro o di scontro dove ognuno di noi deve scegliere, ma con sempre più leggerezza è diventata una parola di comodo, usata per lo più come rapida promessa o come formula per ammaliare, ma quando dobbiamo dimostrare d’aver meritato la “Fiducia” dataci ecco l’uscita d’emergenza dove rifugiarsi per sottrarsi alla responsabilità .