Year2026
MediumMixed Media on Canvas
Dimensions 70 × 49 × 2 cm
Price€400 EUR
I frutti del tempo
L’opera nasce come un dialogo interiore con il tempo. Sullo sfondo si apre l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., un istante in cui la vita si interrompe mentre la memoria si conserva sotto la cenere. Non solo distruzione, ma sospensione: ciò che doveva scomparire resta.
In questo silenzio emergono sei frammenti pittorici di Pompei, ricomposti in una nuova unità. Non appartengono più ai luoghi originari: abitano uno spazio condiviso della memoria.
Flora suggerisce rinascita, Leda e il Cigno tensione e trasformazione, il frammento di pavimento conserva la traccia del quotidiano. Altri elementi nascono da una risonanza interiore.
La composizione si sviluppa come una costellazione, oltre la narrazione lineare. La superficie, segnata da erosioni, allude alla fragilità della memoria culturale.
L’opera non riguarda solo Pompei, ma la memoria stessa: una bellezza che rischia di scomparire non sotto la cenere, ma nell’indifferenza.