La mia opera origina dai segni primordiali archetipici, alcuni dei quali si richiamano alle origini dell’umanità e a figurazioni antichissime, per rievocare in qualche modo il linguaggio remoto degli uomini, la lingua comune in cui sono presenti le entità e le forze più importanti come gli Dei, gli astri, gli elementi, le forze aggreganti e plasmatrici del mondo. Tutto questo per mostrare che c’è un dialogo continuo tra l’essere umano e l’universo, di cui la natura è parte.