La Ninfa e il Drago viene concepito come un dittico: l'acquarello n.1 con l'uso prevalente della sanguigna è il "negativo" dell'acquarello n.2 dove prevalgono i toni del verde e del blu; ciascun acquarello ha dimensioni 36x50 cm.
La Ninfa e il Drago prende ispirazione da un luogo magico vicino a casa mia chiamato il Bus de Refos situato a sud del Monte Grappa (La Grapa) nella Valle del Boccaor, dalla quale ogni Primavera sgorga acqua viva di sorgente. E' una grotta naturale dove nella parte più profonda e oscura le rocce sono state scolpite dall'acqua e appaiono le forme di una Ninfa e un Drago. La Ninfa è adagiata e dal suo seno e dal suo ventre sgorga l'acqua, davanti a Lei una testuggine la protegge, sopra di Lei un Drago possente e maestoso la osserva. Tutt'attorno figure allegoriche incavate nella roccia prendono vita: una donna e un uomo vicini quasi a formare un unico corpo si appoggiano ad un elmo, e sembrano uscire da un drappo sorretto da una mano con un'unghia appuntita.
Una "grottesca" dove ognuno, immerso nel suo mondo ctonio e onirico crea il suo teatro e i suoi personaggi, attingendo e prendendo forma dalle emozioni più profonde.