La passione di joker

Prizen

Year2018

MediumMixed Media on Board

Dimensions 48 × 39 cm

La Passione di Joker

Quest’opera nasce dall’incontro tra due fragilità: quella di un dipinto abbandonato e quella di un uomo in un momento di profonda crisi.

Il quadro originale, una Passione di Cristo, fu trovato a terra in un mercatino delle pulci. Era scrostato, deteriorato e destinato al macero. Guardandolo riconobbi me stesso: reduce da una separazione, mi sentivo ferito, svuotato e privo di valore. Salvare quell’opera significava, in qualche modo, salvare anche una parte di me.

Decisi di ridarle vita attraverso un intervento pop ispirato al Joker. Non volevo cancellare il passato, ma trasformarlo. Per questo ho mantenuto gli occhi, il naso e la bocca originali, elementi che considero l’anima del dipinto: gli occhi custodiscono la memoria, il naso percepisce il mondo, la bocca racconta, sorride e continua a vivere.

Su questa base ho costruito la maschera del Joker, lasciando però visibile la presenza dell’opera precedente. Nasce così un dialogo tra Cristo e Joker, tra redenzione e abbandono, tra speranza e sofferenza. Non è una provocazione, ma una riflessione su come l’indifferenza, l’esclusione e l’incomprensione possano trasformare le persone e contribuire a creare i “Joker” della nostra società.

Lascio all’osservatore la libertà di interpretare questo incontro tra due figure simboliche così lontane eppure così vicine.

La storia dell’opera è però il suo significato più profondo: nel momento in cui ho restituito vita a un quadro che tutti consideravano finito, è iniziata anche la mia rinascita spirituale, emotiva e umana. La resurrezione della tela è diventata la metafora della mia.

La Passione di Joker celebra il potere dell’arte di restituire dignità e bellezza a ciò che sembra perduto ed è una vittoria della vita contro l’abbandono, l’indifferenza e l’ipocrisia.