Luce fredda #3

Giandomenico Soranno

Year2026

MediumMixed Media Sculpture

Dimensions 22 × 20 × 28 cm

Price€2000 EUR

Luce Fredda #3 rappresenta il terzo capitolo di una ricerca sul rapporto tra individuo e tecnologia, sviluppata attraverso le opere precedenti Luce Fredda #1 e Luce Fredda #2. Se nella prima le mani apparivano imprigionate dietro le sbarre dello schermo e nella seconda tentavano di emergere da una superficie digitale che le stava inghiottendo, in questa terza opera il processo sembra compiuto: non vi è più lotta, ma una silenziosa condizione di dipendenza.

Due mani stringono uno smartphone con forza quasi compulsiva, mentre un cavo di ricarica si avvolge attorno ai polsi assumendo il valore simbolico di una catena contemporanea. L’oggetto che dovrebbe alimentare il dispositivo finisce per imprigionare chi lo utilizza, trasformando uno strumento di connessione in un vincolo fisico e psicologico. Le mani non cercano più una via di fuga: sono completamente assorbite dall’atto di trattenere il telefono.

La tecnologia, nata per ampliare le possibilità dell’essere umano, supera il proprio ruolo funzionale e diventa una presenza dominante, capace di orientare gesti, tempo e attenzione. Le mani, realizzate in una tonalità fredda, evocano una progressiva perdita di vitalità, come se il contatto costante con il dispositivo avesse sottratto loro il calore dell’esperienza reale.

Il titolo richiama la luce emessa dagli schermi: una luce artificiale e seducente che illumina senza riscaldare. Promette connessione e presenza, ma può trasformarsi in isolamento e immobilità. In Luce Fredda #3 la prigione non è più visibile: la costrizione è stata interiorizzata.

L’opera conclude così una narrazione articolata in tre momenti – prigionia, tentativo di fuga e dipendenza – invitando a riflettere sul confine sottile tra l’uso consapevole della tecnologia e la sua capacità di diventare una presenza totalizzante nella vita contemporanea.