Maternità

Silvia Coletti

Year2026

MediumMixed Media on Canvas

Dimensions 70 × 100 cm

Acrilico su pannello di compensato, gesso e foglie di vetro colorate. (Venduto a privato).
"Maternità" non celebra solo l'atto del dare la vita, ma la capacità di restare fermi, forti e accoglienti come una quercia secolare, diventando il punto di riferimento eterno per le generazioni future.
In molte culture antiche (dai Greci ai Celti), la quercia è l'albero sacro per eccellenza, simbolo di axis mundi (asse del mondo) che collega il cielo (le foglie dorate) alla terra (le radici). Filosoficamente, la donna-quercia rappresenta la stabilità nell'impermanenza: mentre le foglie cambiano colore e cadono (il fluire del tempo), il tronco rimane saldo.
La maternità qui non è intesa solo come atto biologico, ma come la Sorge (Cura) heideggeriana. La donna è l'essere che "si prende cura" del mondo, offrendo ombra e rifugio. È l'idea della vita che si fa sostanza per permettere ad altra vita di fiorire.
L'opera suggerisce una visione panteistica, dove non c'è separazione tra l'umano e il divino/naturale. La donna non "possiede" la natura, lei è natura. È l'eterno ritorno: la linfa che scorre è la stessa memoria delle generazioni passate.
L'opera invita l'osservatore a porsi una domanda fondamentale: "Quali sono le radici che mi nutrono e quale ombra sto offrendo al mondo?"