Year2025
MediumOil on Canvas
Dimensions 80 × 120 cm
Price€6000 EUR
“La realtà è un riflesso” non descrive il soggetto.
Non dice cosa stiamo guardando, ma come lo stiamo guardando.
Nel dipinto la città non esiste come spazio autonomo:
non è costruita, non è abitata, non ha profondità reale.
Esiste solo perché si riflette su una superficie lucida, artificiale, industriale.
Quello che chiamiamo “realtà” arriva a noi mediata, deformata, frammentata: l’architettura è curva le linee perdono stabilità lo spazio è credibile, ma impossibile
L’iperrealismo, qui, non serve a imitare il mondo, ma a mettere in crisi la fiducia nello sguardo. Più l’immagine è precisa, più diventa evidente che ciò che vediamo non è il mondo, ma una sua proiezione.
Il titolo è concettuale perché sposta il centro dell’opera: non l’auto non la città ma il meccanismo della percezione
La realtà non è ciò che è rappresentato, ma ciò che crediamo di riconoscere in un riflesso.
In questo senso il dipinto non parla di una Tesla o di un luogo,
ma del nostro bisogno di dare forma e senso a immagini che, in fondo, sono solo superfici.