Lo sfondo è costituito da una fitta trama di colori picchiettati e spugnati che creano un effetto quasi materico, simile a una superficie rocciosa, a un affresco antico segnato dal tempo. Su questa base si innestano campiture di fitti punti che creano un contrasto di luce e profondità.
L'intera composizione è guidata da un dinamismo di linee colorate che generano un intreccio tra rigore geometrico e forme biomorfe.
L'"apocalisse" è suggerita dal caos apparente, dalle linee rosso fuoco, dalle forme che ricordano esplosioni, meteore o detriti in movimento, dal fondo tumultuoso.
La "parodia" sta in una scelta di colori vivi e nella scomposizione del dramma in segni grafici astratti, leggeri e coreografici. La fine del mondo viene trasformata in una danza festosa e geometrica di punti e linee.