Con questo autoritratto l'autore mette a nudo la propria identità d'uomo e d'artista, offrendo una delle opere più intime della sua produzione. La composizione è strutturata su un rigoroso asse di simmetria verticale che taglia il volto a metà; tuttavia, come suggerisce argutamente l'artista, si tratta di un equilibrio "almeno esteriormente". All'apparente regolarità geometrica fa infatti da contraltare un drastico sdoppiamento cromatico e interiore: un emisfero algido e lunare, dominato dai blu e dagli azzurri, si contrappone a una metà calda, terrosa e solare. Gli occhi, ieratici e penetranti, catalizzano lo sguardo trasformando il quadro in una complessa e affascinante mappa psicologica del sé.