Tecnica mista su tavola in legno a forma di croce.
Corona di spine e chiodi in metallo realizzati e dipinti a mano.
Serpente in materiale plastico dipinto a mano.
"...A dire il vero mi fu quasi impossibile rispettare i limiti stabiliti...".
Basterebbero queste poche righe, inviate da Haydn all’editore Breitkopf & Härtel nel 1801, per comprendere il contesto che ha permesso la creazione di quest'opera.
'Musica instrumentale sopra le 7 ultime parole del nostro Redentore in croce ovvero Sette Sonate con una introduzione ed alla fine un Terremoto': cromatismi per esprimere il dolore luttuoso, silenzi eloquenti, dissonanze cromatiche, vere e proprie ferite al discorso musicale stanti a rappresentare un altro tipo di ferite, quelle inferte al corpo martoriato di Cristo, brusche elisioni nel passaggio da una tonalità all’altra.
Il discorso musicale riflette idealmente nell'opera il paradosso che è alla base della stessa Passione: la Morte come preludio alla Vera Vita.
Umiliazione, ignominia, dolore, derisione, fallimento...lo scorno...lo scacco.