"La nostra follia, lo sbigottimento, il delirio e l'anarchia. O semplicemente il desiderio di non prendersi troppo sul serio."
L'autore mette in scena una caricatura dell'anima attraverso la figura magnetica di una scimmia. Gli occhi spalancati sul mondo diventano il fulcro di una composizione dinamica, dove i caldi contrasti dello sfondo sembrano vibrare della stessa energia caotica del soggetto.
Un'opera d'impatto, che usa l'ironia e la scomposizione delle forme come uno specchio distorcente per raccontare la realtà senza filtri.