The Weight nasce da una sofferenza personale.
Non so se sia nato dal bisogno di controllarla o di liberarmene. So solo che era lì.
L’opera prende forma da un’immagine apparsa in quel periodo: una presenza che occupa lo spazio e comprime il soggetto fino a quasi cancellarlo.
Non ho cercato di spiegarla. Né di darle un significato preciso. Ho lasciato che guidasse il lavoro.
Nel tempo, ciò che è rimasto ha cambiato il modo in cui guardo quel momento.