Transitorie Sovrastrutture

Silvia Coletti

Year2026

MediumMixed Media on Board

Dimensions 70 × 100 cm

Price€620 EUR

Acrilico su tavola, rame, ceramica, ottone, legno e fogli di lamina.
Se guardiamo l'opera da un punto di vista esistenzialista (legato a pensatori come Sartre o alla filosofia di Eraclito), il focus si sposta sulla precarietà dell'ordine umano.
I quadrati e i rettangoli sono il tentativo dell'uomo di categorizzare, razionalizzare e costruire strutture mentali per dare un senso al caos. Tuttavia, la composizione non è perfettamente geometrica o rigida; dà l'idea di un equilibrio instabile, quasi come un mosaico in movimento o pixel che si stanno aggregando o disperdendo. Questo dinamismo incarna il concetto di "transitorio": tutto ciò che l'essere umano costruisce per proteggersi dal vuoto (le convenzioni sociali, le certezze morali) è temporaneo e destinato a mutare. In chiave contemporanea, l'opera celebra la frammentazione. Non esiste un unico centro o una visione totalizzante. Ci sono piccoli blocchi colorati che si sovrappongono, creano ombre, si aprono. L'opera ricorda che la realtà stessa è stratificata e che per comprenderla dobbiamo accettarne la natura mutevole e non definitiva.
Transitorie sovrastrutture è una metafora visiva della condizione umana. Rappresenta il contrasto eterno tra ciò che è permanente (la materia di fondo) e ciò che è illusorio e passeggero (le costruzioni cromatiche e geometriche che vi poggiamo sopra). L'arte diventa così il tentativo di fotografare un istante di questo perpetuo mutamento.