Non ho cercato il dettaglio fotografico, ma l'emozione del luogo. Le pennellate sono decise, quasi scultoree, conferendo al quadro una texture tridimensionale che cattura la luce fisicamente sulla tela.
L'uso della spatola e lama spiega perfettamente quella qualità "muraria" che ho dato al dipinto : la vernice non è solo stesa, è quasi scolpita sulla tela. E una tecnica che richiede coraggio, perché non permette troppi ripensamenti, ma il risultato ha una forza espressiva notevole. sembra quasi di poter toccare la rugosità della pietra veneziana.
La parte inferiore del dipinto, dove si intuiscono le folle o le bancarelle di Piazza San Marco, è resa con macchie di colore astratte. Questo attira l'occhio verso l'alto, sulla struttura architettonica, rendendo l'edifico il vero protagonista senza tempo.