Why am I covered in mold?

Lee

Year2026

MediumAcrylic on Board

Dimensions 50 × 70 cm

Spesso ci sentiamo fragili, soggetti al giudizio altrui; come un piccolo vetrino esposto sotto abbaglianti luci da laboratorio. "come sei non va bene, sei sbagliato, devi cambiare"; strilla la nostra mente.
"Muffa!" esclama il microbiologo.
"Perchè sono ricoperto di muffa?" Mi domando.
E allora strappo; strato dopo strato, filamento dopo filamento, morso dopo morso; Raschiando via quella putredine di dosso.
Ma il dolore aumenta, il sangue sgorga, incessantemente; il dolore non passa, rimane in sordina.
Il vivido marciume sta svanendo, ma cosa rimane?
Ciò che mi rendeva sgargiante, vivo, ormai è svanito.
Giacio estenuato sul tuo tappeto di vetro;
Morente, esausto, ma senza imperfezioni; o almeno quando guarirò lo sarò.
Il tempo passa ed io resto lì, in una scatola di piccoli campioni, anch'essi analizzati, anch'essi sfioriti.
Abbasso lo sguardo, e la vedo lì, immobile, lucente, la mia pelle mi osserva impassibile, quasi ammiccante.
Un vociare sempre più acuto invade la stanza, una folla euforica si precipita ansimante.
"Oro, ametiste, quarzi, fluorite!!! Che sfumature, così vibranti!" Strilla un grigio omino avido di colori.
"Che eleganza che lusso" aggiunge una donna livida.
La folla si getta divincolandosi sul pavimento gelido, come cani famelici che si contendono l'ultima carcassa.
Ed io resto lì, incapace di muovermi, il respiro è sospeso,come una lepre selvatica alla vista di un bracco.
Osservo il mio corpicino morente, incantato dall'ultimo luccichio avvinghiato ancora al mio braccio scavato, così splendente così prezioso, come una perla sprofondata nel mar rosso.
Ed ora, solamente ora compresi che ciò non poteva essere muffa.