Italy,
Alberto Inglesi, nato a Siena nel 1952, è uno scultore italiano di fama
internazionale. La sua formazione artistica inizia fin da bambino nella
bottega del padre, ebanista e intarsiatore. A soli 12 anni frequenta corsi
privati di disegno e nel 1970 si diploma con il massimo dei voti presso
l'Istituto d'Arte "Duccio di Buoninsegna" di Siena. Il suo esordio
espositivo risale al 1965 a San Quirico d'Orcia, e nel 1975 ottiene i primi
importanti riconoscimenti, tra cui il "Premio Nazionale Arte e Sport".
Stile e opere
Lo stile di Inglesi è caratterizzato dalla capacità di dominare la materia,
che sia bronzo, marmo, legno, ferro o resina, per dare forma a un'arte
che indaga il rapporto tra luce e forma, vuoto e spazio. Le sue sculture
sono spesso figure ampie e sensuali, a volte racchiuse in forme
geometriche rigide, che dialogano in modo diretto e scenico con
l'ambiente circostante. L'artista si distingue per una ricerca costante e
profonda degli archetipi, in particolare quelli femminili, che interpreta
con un linguaggio definito "moderno" e "fuori dal tempo".
Numerose sono le sue opere pubbliche e private. Tra le più significative
si annoverano il bassorilievo in bronzo dedicato ai Carabinieri a Siena
(1990), il monumento al "Gallo del Chianti classico" a Castellina in
Chianti (1991), il monumento a Padre Pio (1994) e la grande scultura
"Cadmo e Armonia" nel Palazzo Chigi di San Quirico d'Orcia (2002). Ha
realizzato anche quattro Masgalani e il drappellone del Palio di Siena
del 16 agosto 1995.
Didattica e mostre
Dal 1993, Inglesi tiene corsi di disegno e scultura per la Syracuse
University a Firenze, dove è stato anche coordinatore del Dipartimento
di Belle Arti dal 1996 al 2006.
Le sue opere sono state esposte in prestigiose mostre in Italia e
all'estero, come la rassegna "Rosso Tiziano" a Piacenza nel 2006,
"St'Art" a Strasburgo e "Art Rotterdam". Negli ultimi anni, si è distinto
per il ciclo di mostre itineranti e diffuse intitolato "Donna in cammino",
che ha trasformato in gallerie d'arte a cielo aperto città come Siena,
Grosseto, Montalcino, Pienza e Castellina in Chianti. Questa iniziativa,
con oltre 50 sculture esposte in spazi urbani, rappresenta un canto
corale che celebra l'emancipazione femminile e la profonda
connessione tra arte e vita quotidiana
