Italy, 1959
Il mio percorso artistico e professionale si sviluppa da circa quarant'anni lungo un doppio binario, in cui la ricerca personale si fonde indissolubilmente con l'insegnamento delle discipline plastiche. Per me, la docenza non è stata solo una professione, ma un terreno di continuo confronto e approfondimento teorico-pratico sulla forma, lo spazio e le infinite potenzialità della materia, che ha costantemente alimentato il mio fare artistico.
La mia formazione affonda le radici nella maturità artistica e nel diploma conseguito nella sezione Scultura presso l'Accademia di Belle Arti. Da questa solida base plastica è nato un cammino eclettico, caratterizzato da un'incessante versatilità tecnica e da un dialogo sempre aperto tra epoche e culture differenti. All'inizio della mia carriera, questa urgenza espressiva mi ha portato a misurarmi intensamente con la dimensione espositiva, partecipando a diverse mostre nazionali e internazionali e ricevendo significativi premi e riconoscimenti.
Con la maturità, la mia indagine si è mossa verso progetti di ampio respiro e collaborazioni istituzionali, muovendosi con sensibilità tra la tridimensionalità della scultura, la precisione del mosaico e la delicatezza dell'intaglio. Ricordo in particolare il mio contributo al rilievo del pavimento musivo dell'Abbazia di Sezzadio (AL), un lavoro analitico fondamentale per lo studio approfondito propedeutico al restauro successivo.
Un'altra tappa fondamentale di questa evoluzione è legata al MAO (Museo d'Arte Orientale) di Torino, uno spazio prezioso per il quale ho curato e allestito tre diverse mostre. Le prime due sono state dedicate a raffinati elaborati ad intaglio ispirati alla cultura cinese e ad abiti reinterpretati in stile orientale attraverso l'uso di tecniche miste; la terza mostra, invece, si è focalizzata sulla suggestiva e complessa tematica delle maschere.
Oggi, guardando indietro, mi rendo conto che ogni singola tecnica che ho esplorato e ogni anno passato a trasmettere questa passione sono stati parte di un unico, grande viaggio. Questa mostra racchiude le tappe di quel cammino: un invito a fermarsi, a osservare e a condividere con me la meraviglia della materia che prende vita.
