Italy,
Elisabetta Accoto decoratrice e direttrice artistica indaga sulla ricerca concettuale e sperimentale intrecciata sulla relazione della materia tra assenza ed essenza. Nel 2000 si diploma in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce, presentando l'installazione metallica ispirata all'"assenza" nelle opere di Domenico Gnoli. Arricchisce la propria formazione con un Master in Manager dello Spettacolo, una specializzazione in Promozione, Valorizzazione del patrimonio artistico e ottiene un Master in manager dello spettacolo. dal 2008 a tutt'oggi docente per Scuola Secondaria di IGrado (Ministero della Pubblica Istruzione e del Merito). L'attività artistica è stata dichiarata nel 2000 con la serie "Mondo Sorriso" : la grande incisione della lastra di metallo con polvere industriale, con il concetto della metafora della lettera invitata all'umanità. senza una destinazione precisa. La ricerca si è recentemente concentrata su "materiali invisibili" attraverso micropiture che si realizzano con micro materiali organici e micro plastiche. L'opera viene di seguito post digitalizzata trasformando il visibile in un microcosmo consapevole delle profonde connessioni umane e ambientali. Dal 2019, dirige a Roma lo studio d'arte e Associazione Culturale SpazioGem, che si impegna a promuovere le arti visive attraverso progetti formativi. Nella parte della sua carriera, ha partecipato a importanti concorsi nazionali e internazionali come il Premio Terna, Quotidiana '06, il Premio Arte Laguna (19/23/26), il Premio Combat, il Premio d'Arte del Luxembourg art Prize, Artevita, Fondution Circle, il Premio Mellone, l'Università La Sapienza di Roma "Costruire la pace", il Concorso Benatural/Bewild e il Premio Modigliani (23/26). È stata nominata per merito artistico al Premio Celeste 05, con la sezione mediatica, il Premio Trivero menzione critica e nel 2025, il Certificato di Merito Artistico Internazionale del Premio d'Arte Luxembourg Prize art.

