Italy, 1948
Giorgio Carluccio
Breve biografia e nota critica (Dal Catalogo Dell’Arte Moderna- Giorgio Mondadori n. 59)
Artista brindisino, classe 1948. Giorgio Carluccio studia presso il Liceo Artistico di Lecce per poi proseguire gli studi presso l'Accademia salentina, dove si diploma In scultura nel 1973. Sono questi gli anni In cui opera nell'ambito delle avanguardie, attratto dall'espressionismo e dai concetti spaziali di Lucio Fontana.
Negli anni Ottanta inizia la sua carriera come docente dedicandosi delle Discipline Plastiche. Nei primi anni Novanta decide di riprendere anche l'attività di scultore, continuando la sua sperimentazione grazie a un innovativo utilizzo del materiali, dal bronzo alla pietra sintetica, dalle corde al fili d'acciaio, passando alle conchiglie e agli oggetti di uso quotidiano. Carluccio crea, cosi delle opere uniche nel suo genere con una percezione visiva di discontinuità estetico-formale.
NOTA CRITICA
La sua libertà espressiva lo conduce alla ricerca di costruzioni formali che si presentano come il risultato di una profonda ricerca di simbologie che diventano espressioni tridimensionali di una realtà surreale. L’astrazione fa di questa ricerca il tramite privilegiato per una storia visionaria dove oggetti quotidiani, assemblati fra loro e costruiti con materiali diversi, partecipano di un racconto molto complesso dove le forme e i geometrismi si intrecciano in un espressionismo figurativo. L'artista si immerge in questa costruzione che diventa il 'luogo' in cui mettere in scena un'azione e organizzare lo spazio in modo spontaneo e naturale. L'azione diventa così scultura e favorisce una comunicazione complessa, ma verbalmente costruita dal 'tempo' perché capace di raccontare presenze fedeli alla comprensione con un nuovo linguaggio. L'assemblaggio di oggetti con forme inedite concede la visione di dettagli insoliti con i quali esprime mutazioni e ulteriori sviluppi.
