Italy, 1954
Maria Stefania Fuso è un’artista che vive e lavora a Foligno.
La sua ricerca si sviluppa tra pittura, installazione multimediale e sperimentazione digitale, con una costante attenzione al ruolo delle donne nella società, la sostenibilità ambientale e il confine sottile tra il reale e il virtuale.
Al centro del suo lavoro vi è il dialogo tra parola e immagine. L’artista si interroga su quale ruolo le tecnologie contemporanee possono assumere nel ridefinire l’arte come linguaggio insieme universale e soggettivo.
Fuso privilegia la pittura su tela così come materiali di recupero (legno, corteccia, reti, corde) e materie prime come ceramica e argilla.
La sua scelta nasce dal desiderio di valorizzare la plasticità e il potere evocativo dei materiali, riducendo progressivamente l’uso della plastica e prediligendo supporti che custodiscono una memoria materica.
Nelle installazioni multimediali, la sua riflessione prende forma nel passaggio concettuale dallo specchio al display.
Lo specchio, simbolo di interiorità, lascia spazio allo schermo, che amplifica lo sguardo individuale fino a una dimensione planetaria, segnata da telecamere e flussi digitali.

