Italy, 1960
GIOVERDI (pseudonimo di Mario Verdini, 1960) sviluppa la propria ricerca pittorica su un dialogo strutturato tra memoria storica e contemporaneità. La formazione, profondamente radicata nello studio dell’arte bizantina e nella sperimentazione di antiche tecniche - dall’encausto alla tempera all’uovo - si traduce nella realizzazione di dipinti ad olio, elaborando progressivamente una cifra stilistica in cui tradizione e contemporaneità trovano un equilibrio formale che recupera il valore del tempo e della stratificazione. La produzione pittorica dell’artista presenta prevalentemente città disabitate e paesaggi lagunari, progettati secondo composizioni cariche di valore metaforico. Ne consegue una comunicazione silenziosa, in equilibrio tra visione onirica e sensazione del reale, dove l’assenza della figura umana accresce la tensione narrativa. Collocandosi tra iconografia ed estetica contemporanea, i dipinti di GIOVERDI riflettono su tempo, assenza e percezione, trovando una collocazione in contesti religiosi, collezioni private e circuiti espositivi in Italia, Europa e Stati Uniti.
