Italy, 1980
Michele Mastromarino (Altamura, 1980) è un artista e architetto la cui ricerca si sviluppa attorno ai concetti di materia, stratificazione e memoria dei luoghi.
Si avvicina al linguaggio visivo in giovane età, trovando nel disegno il primo strumento di indagine. Il viaggio a Roma nel 1996 segna un momento decisivo, orientando il suo sguardo verso i processi storici, la stratificazione e il rapporto tra spazio e tempo.
Nel 1999 si trasferisce a Roma per intraprendere gli studi di architettura, avviando un dialogo continuo tra pratica progettuale e ricerca artistica. L’esperienza dell’architettura contribuisce a strutturare una riflessione sul rapporto tra spazio, tempo e memoria, e sul ruolo del progetto come costruzione di senso.
Parallelamente sviluppa una pratica artistica autonoma, in cui la materia diventa strumento primario di indagine. Attraverso processi di stratificazione, accumulo e sottrazione, il lavoro esplora la superficie come campo di tensione tra segno, struttura e gesto.
Le opere si configurano come sistemi instabili, in cui il vuoto e la rimozione assumono un ruolo attivo, generando tracce e residui di una memoria stratificata.
