Italy, 1984
Il mio nome è Daniele Patrone, in arte Il cinghiale Bianco. Sono nato e cresciuto ad
Acqui Terme (AL), e li ho conseguito il diploma presso l’istituto Statale d’Arte Iona
Ottolenghi. Mi sono quindi trasferito a Genova per frequentare l’Accademia
Ligustica di Belle Arti. In accademia ho iniziato a scoprire e sperimentare il mio
percorso artistico, che mi ha portato anche a partecipare a diversi concorsi,
manifestazioni e mostre collettive. In quel periodo della mia vita anziché sviluppare,
come credevo, la mia passione per l’arte contemporanea, ho invece acquisito una
visione personale negativa, prodotta dalla delusione dei miei ideali. Questa caduta
critica mi ha portato a una totale separazione dalla produzione artistica per 15 anni,
nei quali invece ritengo sia avvenuta una crescita personale nella pratica diretta
della mie attività in agricoltura, compresa l’esperienza di gestione di un’azienda.
Dopo questo lungo periodo è riemersa la folgorante volontà di riprendere in mano i
miei talenti attraverso questo nuovo grado di consapevolezza.
Il mio progetto creativo segue due solchi ideali ugualmente importanti, che si
possono definire come due esigenze profonde a livello comunicativo: La prima è la
spiritualità, legata all’iconografia dei vuoti pagani, alle tradizioni mistiche, animiste e
sciamaniche che ho appreso
tramite formazione autodidatta ( Jung, Krishnamurti, Ermete Trismegisto, Sri
Aurobindo, Carlos Castaneda, Selene Calloni Williams, Franco Battiato e Sgalambro e
altre ); la seconda è la mia scelta, maturata a contatto con la natura, di ridurre al
minimo l’impatto ambientale praticando il riutilizzo e il riciclo e utilizzare materiali
biocompatibili.





