Italy, 1992
Nato a Castiglion Fiorentino, Erik Segantini ha trovato ispirazione tra le strade di Londra, dove ha avviato un percorso artistico fondato sul recupero e la trasformazione. Oggetti dimenticati, legni, metalli e materiali poveri si fanno narrazione, in uno stile che richiama l’arte povera degli anni ’60.
Il suo lavoro si inserisce in un contesto critico, in cui l’ecosistema globale è messo a dura prova dall’accumulo incontrollato di rifiuti, dallo sfruttamento intensivo delle risorse naturali e da un’economia lineare che alimenta fenomeni come la fast fashion e l’iperconsumo. L’arte di Erik nasce come risposta concreta a questa emergenza: attraverso la pratica del riuso, non solo dà nuova dignità ai materiali scartati, ma sollecita anche una riflessione sul nostro rapporto con la materia e il tempo.
Alla base del suo processo creativo c’è una meticolosa ricerca dei materiali, spesso condotta nei mercatini, nei cantieri, nei depositi industriali dismessi e nei luoghi di abbandono urbano. Ogni elemento — un pezzo di metallo arrugginito, una tavola scheggiata, un frammento di plastica deformata — viene selezionato non solo per le sue qualità fisiche, ma per la memoria che porta con sé. I materiali vengono trattati, catalogati e poi assemblati con cura artigianale, affinché l’opera finale non sia solo una composizione estetica, ma un racconto stratificato di luoghi, vite e trasformazioni.
La pittura, appresa tra acquerelli e oli, si affianca alla scultura e all’assemblaggio, dando vita a un linguaggio personale e poliedrico. Artisti come Brian Mock e Ale Casanova ne hanno guidato la ricerca visiva. Con sensibilità ambientale e attenzione per la materia, Erik costruisce opere cariche di rimandi simbolici, in cui anche il più piccolo frammento trova senso e voce. Le sue creazioni sono silenziose ma intense, capaci di evocare memoria e identità collettiva.
Nel 2025 fonda Aperiexpo, un progetto indipendente nato dal desiderio di offrire visibilità e spazio ad artisti emergenti del territorio che lavorano con materiali alternativi. Attraverso vernissage, mostre itineranti e incontri, Aperiexpo si propone di sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità e del riuso, trasformando l’arte in un ponte tra estetica e responsabilità sociale.
