Italy, 1954
Chi è Gianmaria Donini?
Artigiano, orafo, scultore, ma prima di tutto creatore.
A partire dagli anni ’70 il concetto di “gioiello” ha assunto un significato confuso, sempre più lontano da quello originario, ma per Gianmaria Donini non ci sono dubbi sul fatto che esso sia un mezzo di espressione e di identificazione.
Un gioiello ha infatti la duplice funzione di rappresentare la persona che lo indossa, distinguendola da coloro che la circondano, e allo stesso tempo di rendere riconoscibile la mano che lo ha realizzato.
Gianmaria Donini nasce a Manerbio, dove tutt’ora vive e lavora, ed è proprio qui che sin dall’infanzia inizia a intrecciare fili di rame per creare monili.
La natura è ancora oggi la sua fonte primaria di ispirazione e così radici contorte, fiori dai petali carnosi, vegetazione rampicante si fanno opere d’arte.
Cresciuto, inizia a viaggiare per l’Europa e a dare sfogo alla sua creatività, tra l'onirico e il fiabesco, realizzando i primi gioielli e sculture in ottone da vendere per strada.
Questo insieme di conoscenze dà ogni volta risultati sorprendenti che, dal disegno alla lavorazione, si distinguono dalle convenzioni della produzione massificata per la loro unicità.
Con le opere esposte nelle mostre e nei musei del nostro Paese, il suo contributo all’arte orafa e scultorea del XX secolo è indiscutibile, tanto che Donini viene invitato dalla storica del gioiello Lia Lenti ad apparire su una grande opera editoriale dal titolo “Dizionario del gioiello italiano del XIX e XX secolo” e riconosciuto Maestro orafo per merito.
Un suo gioiello scultura è esposto al Museo del Gioiello a Vicenza in un mostra a livello internazionale che terminerà nel 2027.
Una seconda opera si trova nella sala del Contemporaneo nel Museo degli Argenti di Palazzo Pitti di Firenze.
Altre sculture in bronzo sono esposte al museo Renato Brozzi di Travesetolo (PR).
Ultima esposizione nel mese di Marzo 2026 alla Biennale di Milano.
