Italy, 1997
Marco Dotti (Milano, 1997) vive e lavora a Milano. Si forma all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove consegue la laurea triennale in scultura. L'incontro con lo scultore Mauro Baldessari segna una svolta nel suo approccio alla materia: da quel momento la pratica scultorea diventa per Dotti un atto corporeo totale, radicato nel contatto diretto con la creta.
Il suo lavoro si sviluppa attorno alla nozione di traccia come gesto incarnato. Ogni segno sulla superficie non è intervento decorativo, ma sedimento di un'azione in cui corpo e materiale si compenetrano fino a rendere indistinguibile il confine tra l'uno e l'altro. In questo processo emergono talvolta immagini, forme, presenze che sembrano eccedere l'intenzione cosciente dell'artista, non come deriva automatista, ma come esito di un'attenzione portata al limite della dissoluzione del sé.
Ha esposto in mostre collettive in Italia e all'estero, tra cui Confluence presso Imagenation a Parigi (2025), Affordable Art Fair a Bruxelles (2026), Illustrami 8 presso The Yah Factory a Milano (2025), Echi dall'invisibile: voci di Radici comuni al Teatro Arsenale di Milano (2026), e nelle edizioni 2023 e 2024 di Arte nel Parco, Municipio 7, Milano.
La scultura diventa così, nel lavoro di Dotti, uno spazio liminare: non la rappresentazione di un'idea, ma il luogo in cui qualcosa accade tra l'artista e la materia, e da lì cerca forma.
