Italy, 1990
Matteo Pannocchia (Livorno, 1990) è un artista multidisciplinare. Ha iniziato a disegnare fin da giovane e non si è mai allontanato dalla sua natura creativa, coltivando la sua passione artistica attraverso diverse discipline, inclusa la musica hip hop. Dopo il diploma in Graphic Design presso l’Istituto d’Arte di Pisa, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Carrara, specializzandosi in Pittura. Durante questo periodo ha collaborato con la galleria d’arte contemporanea Irenakos di Pietrasanta e ha preso parte alle sue prime mostre collettive.
Fin dagli esordi, il suo approccio alla tela e al disegno è stato caratterizzato da un segno gestuale marcato, da una sintesi della forma e da un intenso senso del colore. Il suo lavoro è stato stilisticamente accostato ad artisti come Richard Diebenkorn, Edward Hopper e Luc Tuymans.
Ha proseguito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, sempre in Pittura, esponendo in città e partecipando a due mostre collettive a Monaco di Baviera, in Germania, insieme a giovani artisti internazionali. In seguito è tornato nella sua città natale, dove ha realizzato le sue prime mostre personali, sviluppando uno stile sempre più radicato in una ricerca introspettiva e nella dimensione quotidiana della vita. La sua pittura si confronta con la spiritualità, gli insegnamenti buddhisti e la psicologia.
Naturalmente appassionato e curioso, ha ampliato la sua ricerca visiva alla animazione 2D frame-by-frame, lavorando come artista freelance e ampliando il proprio linguaggio espressivo.
È interessato a esplorare l’essere umano e il suo ambiente, le relazioni sociali tra memoria e vita quotidiana — tra profondità, intuizione e leggerezza.
Oggi lavora nel suo studio nel centro di Livorno ed è attivo anche come educatore artistico in contesti sociali
