Italy, 1993
La parola artista, per me, ha un peso rilevante, quindi non mi definirò tale, ma solo un semplice ragazzo al quale piace giocare con forme e colori. Ho frequentato l’Istituto Statale d’Arte a San Leucio; fin da subito ho respirato l’aria di libertà e spensieratezza che ha sempre contraddistinto, a parere mio, i luoghi frequentati da persone di ampie vedute. Diplomatomi, decido di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ambiente interessante, ma ho iniziato poi a sentire quella pesantezza che si addice ai luoghi carichi di storia e importanza. Non resisto. Mi ammalia un laboratorio scenografico e decido di lavorarvici. Passo un periodo di apprendistato, in cui do sfogo alla mia vena artistica, ma successivamente le cose prendono una brutta piega così brutta da decidere di abbandonare il mondo dell’arte, ma restando sempre fedele alla mia passione. Continuo a dipingere e ad esprimere le mie emozioni e i miei pensieri, tenendo tutto ciò per me, come chiuso in un cassetto. Ora, a distanza di anni, dopo aver capito che non tutti, nella vita ti supportano, ma anzi, alcune persone ti distruggono esclusivamente per il puro gusto di vederti cadere, decido di mettermi in gioco e di mostrare il vero me al mondo, cercando di trarre insegnamento da ogni singola parola e da chi mi circonda.

