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Italy, 1949

Nasce a Como nel 1949. Vive in provincia, prima a Novedrate (CO) e poi a Capiago-Intimiano (CO). La formazione artistica inizia con la frequenza dell’Istituto d’Arte di Cantù dove si diploma nel 1966/67. Frequenta poi il Liceo Artistico Cimabue di Milano, diplomandosi a Bergamo nel 1969/70. Nel 1975 si laurea in architettura a Milano. Ha lavorato per 40 anni nel campo della progettazione architettonica. Tra i vari interventi fatti (alcuni in collaborazione con il gruppo La Crisalide di cui fu co-fondatore), la ristrutturazione della scuola media di Bellagio (CO); l’arredo di un alloggio popolare, nell’ambito della Settimana Lissonese, realizzato ed esposto a Milano in via Missaglia; la ristrutturazione della scuola comunale di Monteolimpino a Como; una unità artigianale a Novedrate; la costruzione di un laboratorio di falegnameria a Muro Lucano, dopo il terremoto, nell’ambito del programma di “ricostruzione autogestita”; alcune unità residenziali a Novedrate, Lentate sul Seveso, Bregnano, Carimate, Como, Seveso, ecc.; la partecipazione a vari concorsi tra cui il progetto di: scuola media a Torno; cimitero a Lissone; chiesa a Varedo; piazza nel centro storico di Lissone; centro commerciale a Vertemate con Minoprio; ecc. Dal 1970 ha insegnato discipline artistico-progettuali all’Istituto d’Arte di Cantù (CO) e di Giussano (MI) e nel 1992 assume l’incarico di preside del Liceo Artistico paritario Michelangelo di Como. Nel corso della sua attività di Coordinatore Didattico, ha organizzato mostre d’arte a Cernobbio (CO) a Villa Bernasconi, a Lugano (CH) nella sede municipale, a Domaso (CO) a Villa Camilla, a Como in via Anzani, in via Vitani e nelle vie del centro storico con installazioni in occasione del trofeo Gigi Meroni e di alcune edizioni della Città dei Balocchi, a Milano presso la fondazione Boccafogli, a Madesimo (SO) nella sala delle esposizioni per la commemorazione di Carducci, installazioni a Sala Comacina sul lago di Como con il “Cantico delle creature”, a Milano municipio VIII in via Domodossola sul tema della liberazione della donna, a Maslianico (CO) in piazza del municipio sul tema della pace. Il suo approccio alla produzione artistica è tardivo e riassume l’esperienza maturata da sempre nel mondo dell’arte con ruoli e finalità diverse. Nel 2023 progetta una narrazione artistica articolata in 57 opere sul tema delle emozioni prodotte dal tempo. Con questa serie di lavori, si chiude il ciclo del rifiuto giovanile a fare arte (l’arte è morta!) illustrando l’interesse, vivo da sempre, per il tempo che scorre, scandito in modo meccanico dalle ore e fissato nella memoria dai sentimenti e dalle emozioni che si susseguono. Nel 2024 ha partecipato a mostre collettive a Roma, a Firenze, a Barcellona. Nel 2025 alcune opere sono state esposte alla fiera World Art Dubai.


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