Italy, 1070971954
BIOGRAFIA DI STEFANIA POPOLI
Stefania Popoli è nata a Parma, dove vive e lavora. Ha conseguito la Maturità Artistica, in Decorazione Pittorica, al Liceo Artistico della stessa città e i suoi maestri sono stati Corvi, Belicchi, Negri, Vernizzi. Successivamente ha conseguito la laurea in Lettere, perfezionandosi in Storia dell'Arte con A. Carlo Quintavalle.
Ha partecipato a innumerevoli manifestazioni artistiche e ha esposto con collettive e personali in Italia in Francia e in Inghilterra.
Le sono stati attribuiti numerosi premi fra i quali l’Oscar della pittura come miglior artista, anno 2003, dall’ Associazione culturale “Il Quadrato”.
Ares vs Kalos è l'opera che intendo presentare per la Biennale 2026 di cui allego una analisi critica di Francesca Callipari, Storico dell'Arte e Curatore Artistico internazionale
“Nel dittico Ares vs Kalos, l'artista realizza una delle sintesi più compiute e complesse del suo percorso espressivo: un paesaggio mitologico e atemporale, immerso in un silenzio visivo che si distende tra tensione ed introspezione.
L'opera si presenta allo sguardo come un enigma e un'icona allo stesso tempo: un manifesto visivo capace di incarnare ed indagare il legame inestricabile fra distruzione e bellezza. Si impone, infatti, un dialogo significativo tra due archetipi essenziali: Ares, dio della guerra e della forza distruttrice e Kalos, incarnazione della bellezza ideale e dell'armonia.
Un confronto che si traduce in un'opera raffinata, nella quale composizione e simbologia si fondono, facendo emergere la colta cifra stilistica di Popoli. Una dicotomia amplificata anche dallo sfondo arancione del dipinto, vibrante e quasi ipnotico, che si pone in netto contrasto con la purezza algida delle figure scultoree emergenti da acque trasparenti, quasi a voler segnare un confine tra visibile e invisibile, tra memoria e mistero.
Questa dualità si riverbera, inoltre, sugli elementi simbolici in primo piano, come il melograno trafitto dalla spada, emblema di una bellezza ferita e intreccio tragico di fecondità e dolore; la farfalla, fragile e fugace, evocazione dell'anima e della metamorfosi; la conchiglia, archetipo femminile e richiamo all'origine della bellezza; ed infine, il pavimento a scacchi, bianco e nero - spazio di tensione razionale e metafisica - nonché il gioiello con rubino e perla, simbolo di un'eterna dialettica tra passione e purezza eterea, tra impulso terreno e idealizzazione sublime.
Ancora una volta, Popoli non si limita a rappresentare il mito: lo reinventa, lo attraversa e lo trasfigura, proiettandolo in una dimensione estetica e psicologica fortemente contemporanea. L'opera si configura così come uno spazio mentale e sensibile, in cui lo sguardo dello spettatore è invitato a sostare e ad interrogarsi, lasciandosi trasportare tra la ricchezza dei simboli e la profondità del pensiero.
Con Ares vs Kalos, l'artista riafferma in maniera palese la propria capacità di unire rigore formale e intensità concettuale, dando forma ad una visione potente, evocativa e mai retorica."
BIBLIOGRAFIA
Dizionario Enciclopedico internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea 2002/2003
Pubblicazione sull'Atlante dell'Arte Contemporanea 2024 Giunti editore, patrocinato dal Metropolitan Museum di New York.
CAM 61 Catalogo Arte Moderna Mondadori 2025-26
https://www.catalogoartemoderna.it/artisti/stefania-popoli
