L'opera Marlene unisce il linguaggio del mosaico tradizionale a una ricerca materica contemporanea, trasformando il ritratto in una superficie viva e tattile. Il volto dell’attrice emerge attraverso le tessere di marmo che donano profondità allo sguardo e celebrano l'espressione enigmatica che rese iconica la diva. La composizione si distingue per l’uso di materiali eterogenei: le conchiglie modellano l’acconciatura con riflessi madreperlati, mentre le spighe di orzo selvatico incorniciano il volto come una pelliccia, introducendo una dimensione organica. La sabbia crea un fondo caldo e poroso, mentre i frammenti di lattina inseriscono accenti metallici evocando il glamour artificiale del cinema e della modernità. Il tessuto e lo stucco tinto completano l’opera aggiungendo volume e movimento. Ne nasce un ritratto che oscilla tra eleganza e sperimentazione, in dialogo tra raffinatezza e recupero, rendendo il volto riconoscibile e profondamente evocativo.